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Vangelo della domenica (18-02-2018)

1a domenica di quaresima anno b-IL TEMPO E’ COMPIUTO
E IL REGNO DI DIO E’ VICINO

Il vangelo di Marco è un racconto che inizia nel deserto di Giuda e si conclude nel deserto della croce, dove Gesù muore nell’abbandono totale. Condotto dallo Spirito Gesù vive nel deserto l’esperienza della tentazione. Gesù è presentato da Marco come il nuovo Adamo che, nell’obbedienza al Padre, ricrea l’armonia originaria tra Dio e le sue creature e nella creazione stessa.

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Vangelo della domenica (11-02-2018)

domenica VI del t.o. anno b -SONO VENUTO A SALVARE I PECCATORI

Anche la liturgia di questa domenica, come la precedente, intende far prendere coscienza della potenza salvifica presente in Gesù, nella sua parola e nella sua azione liberatrice dal male. Il richiamo alla lebbra, nella prima lettura e nel vangelo, diventa anche per noi linguaggio simbolico che ci parla del male onnipresente, in noi e attorno a noi. E ci parla in positivo della possibilità di trovare liberazione attraverso l’incontro con Gesù, che si è fatto carico delle nostre sofferenze per poter manifestare in esse l’amore e la grazia trasfigurante del Padre.

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Vangelo della domenica (24-09-2017)

XXV domenica t.o. anno a -IO SONO LA SALVEZZA DEL MIO POPOLO

La giustizia di Dio e la giustizia degli uomini non coincidono: il comportamento misericordioso di Dio può diventare un modello, ma risulta spesso difficile per noi e richiede un continuo lavoro su noi stessi per lasciare i nostri criteri e i nostri valori, e porsi nell’ottica della giustizia di Dio. Il primato della bontà di Dio non contrasta necessariamente con l’esigenza umana di giustizia, ma va oltre e offre la sua “alleanza” non come un contratto basato sul principio del “do ut des” (ti do se mi dai), ma piuttosto sulla gratuità dell’amore.

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Attualità (27-08-2017)

RISVEGLIARE LA FEDE OGGI
(2 continua)

Può sembrare paradossale, ma è proprio il bisogno di rimettere in primo piano l’evangelizzazione rispetto alle devozioni, alle tradizioni e perfino ai sacramenti, compresa la messa, a provocare la ricerca di un nuovo modello di chiesa, come se finora la chiesa non si fosse preoccupata di evangelizzare.
Fino al Concilio i problemi di cui la chiesa si occupava erano quelli propri di una istituzione consolidata, e l’azione evangelizzatrice era demandata ai missionari, specificamente formati e inviati per l’annuncio del vangelo ai pagani.
La spiegazione è abbastanza semplice. E’ da almeno un millennio che la comunicazione della fede nei paesi già cristianizzati non coinvolge le istituzioni ecclesiastiche locali, perché essa è avvenuta spontaneamente in seno alle famiglie, di generazione in generazione, dai padri ai figli, mentre restava loro demandata la catechesi dei bambini in preparazione ai sacramenti e la cura pastorale degli adulti battezzati. Continua a leggere

Vangelo della domenica (25-06-2017)

Domenica XII del t.o. anno a – IL SIGNORE E’ FORZA E SALVEZZA

La figura del “servo sofferente” è immagine di Gesù e dei suoi discepoli nei rapporti con un mondo ostile alla loro persona e alla loro testimonianza. Il motivo che spiega il dramma del rifiuto e della “p0ersecuzione” è identificato dal libro della Sapienza in questi termini: il “giusto” è per l’empio “insopportabile solo al vederlo”, è di imbarazzo in quanto testimone del Dio vivente che si preferisce non ascoltare. Tuttavia, per il giusto di ogni tempo la sofferenza sopportata a motivo della sua fede non è l’ultima parola, la risurrezione di Cristo manifesta che Dio è forza e salvezza di chi a lui si affida.

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Vangelo della domenica (4-06-2017)

Domenica di Pentecoste – RICEVETE LO SPIRITO SANTO

Il dono dello Spirito è considerato da Luca l’evento fondatore della chiesa cristiana: lo Spirito donato è l’origine della fede: La narrazione dell’evento di Pentecoste da parte di luca rimanda infatti al dono dell’alleanza, con cui Dio ha dato origine ad un popolo, col quale si è vincolato per un disegno di comunione destinato a tutta l’umanità. La “nuova alleanza” in Gesù, dunque, continua il progetto legato alla prima alleanza, assicura una presenza capace di trasformare il cuore degli esseri umani, chiama continuamente ad una conversione della vita perché il mondo diventi una casa accogliente, dove tutti si comprendono al di là delle differenze e dei limiti che contrassegnano la storia umana.

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Vangelo della domenica (22-06-2014)

CORPUS DOMINI CRISTO RIMANE SEMPRE CON NOI

L’uomo fa l’esperienza singolare di una persona misteriosa ma reale, che tocca il centro del suo essere; una presenza che ispira un ineffabile sentimento di fiducia, di sicurezza, e che lo appella nell’intimo. E’ la rivelazione e la presa di coscienza della presenza creatrice di Dio che ci fa esistere, di quel Dio “nel quale viviamo, ci muoviamo, ed esistiamo” (Atti 17,21), una presenza che “sostenta” l’uomo, lo “nutre” (1a lettura). Continua a leggere