Attualità (21-05-2017)

AMORE E COMANDAMENTI

Amore e comandamenti: due realtà che sembrano distanti, se non addirittura opposte tra loro. Secondo una certa visione romantica della vita l’amore è tutto spontaneità, effusione, tenerezza, passione e anche sregolatezza. “Non si può comandare al cuore” ripetono incessantemente le telenovelas. E quindi non si può mettere un freno alla passione. Comandamento evoca tutt’altro: sa di imposizione, di ordine. Evoca l’obbedienza, la sottomissione, il rispetto delle regole.
Come mettere assieme, dunque, cuore e regole, passione e limiti, tenerezza e ordini?
Se vediamo le cose in questo modo, le parole di Gesù ci suonano come strane, irrealizzabili. Ma Gesù sembra non avere dubbi, al punto da ripetere la stessa frase per due volte, in pochi versetti: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”.
L’amore che Gesù ci chiede non è quello della letteratura romantica e delle canzonette. Ci chiede di amarlo con tutti noi stessi, e quindi anche con la testa e con la volontà. Ci chiede di dargli fiducia, di abbandonarci a lui, rinunciando a far valere sempre il nostro modo di giudicare e di agire. Ci chiede di affidargli la nostra vita, mettendoci per quella strada che egli ha tracciato, che è lui stesso.
Non si tratta di un’autostrada comoda, ma un percorso stretto e ripido. Così, lungi dallo scivolare velocemente sull’asfalto, dobbiamo fare i conti con i sassi e con passaggi ripidi, talora dobbiamo aggrapparci alla roccia. La fede si vede proprio in questi frangenti, quando ci si affida a lui, anche se si devono affrontare rischi e pericoli.
Non si può immaginare un cristianesimo senza comandamenti. Il conflitto che sorge tra nostra mentalità e il disegno di Dio è naturale. E non mancano momenti strazianti. C’è per ogni discepolo, come per Gesù, un orto degli ulivi.
Non siamo soli, però. Non siamo abbandonati a noi stessi, alle nostre paure e ai nostri scoraggiamenti. Gesù ci assicura un compagno di strada, discreto, ma sempre presente, un consolatore, un suggeritore che ci porta verso la verità del Vangelo. E’ lo Spirito Santo.
Senza di lui mettere insieme amore e obbedienza, fiducia e comandamenti, pace del cuore e fatica quotidiana sarebbe impossibile. Ma lo Spirito è con noi proprio per realizzare l’impossibile, proprio per costruire il Regno servendosi della nostra fragilità e della nostra debolezza.

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