Attualità (28-05-2017)

ACCOGLIENZA DI MIGRANTI A MASSAROSA

La parrocchia di Massarosa, accogliendo pressanti richieste rivoltele dalla Prefettura e dall’Amministrazione comunale, ha messo a disposizione di una cooperativa accreditata e convenzionata presso la Prefettura, i locali, finora inutilizzati di via Cenami per l’accoglienza di una decina di immigrati richiedenti asilo che saranno trasferiti dal centro di pronta accoglienza di Lucca. Il progetto partirà operativamente nei prossimi giorni. La parrocchia ha preso questa decisione, con i suoi organismi rispondendo anche all’appello di Papa Francesco del 6 settembre scorso, che invitata parrocchie, comunità religiose, monasteri e santuari ad accogliere persone richiedenti asilo e protezione internazionale.
Giuridicamente gestore del progetto di accoglienza è la cooperativa, la parrocchia riceve dalla stessa un congruo affitto per l’uso dei locali che la parrocchia stessa ha adattato allo scopo con lavori di messa a norma per le necessità dell’accoglienza. Ma, a questo punto, tutta la comunità ecclesiale, le persone di buona volontà e le istituzioni del territorio sono impegnate ad attivare esperienze di accoglienza nelle famiglie, di integrazione nel territorio, perché, è evidente, non basta dare a queste persone un alloggio. Si tratta infatti di un progetto di seconda accoglienza, che ha come scopo l’integrazione dei migranti nel territorio, sia operando per la loro formazione, sia operando sul territorio per trovare, inventare e valorizzare opportunità.
Sarà importante informare e parlare delle migrazioni e dello spostamento delle persone con competenza e serietà, superando una informazione allarmistica e ideologica che troppo spesso dimentica il popolo dei migranti, 5 milioni, per fermarsi a esasperare alcuni casi. Non siamo di fronte ad una invasione di migranti. Sia l’anno scorso che quest’anno siamo nella media di 3 ogni mille abitanti, ma siamo anche di fronte a un momento di grande sofferenza del mondo in cui il numero dei conflitti ( di cui la nostra parte di mondo ha la sua responsabilità) e il numero di spostamenti forzati di persone per cambiamenti climatici di cui sono causa anche i nostri stili di vita e i nostri modi di produzione) è davvero molto elevato.
I volti dei migranti, siano essi costretti a mettersi in viaggio per la fame e la sete, la guerra e i disastri ambientali, perseguitati politici o religiosi e vittime di violenza, di sfruttamento e di tratta, chiedono una comunità attenta ad “accogliere”, “tutelare”, “promuovere”, “integrare”. Sono i quattro verbi che Papa Francesco ha usato parlando a un seminario internazionale su “Migrazioni e pace” e che, ci auguriamo, possano segnare l’impegno dei cristiani della comunità pastorale e dei cittadini e delle istituzioni di Massarosa.

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