Attualità (29-12-2019)

Articoli attualità e rubriche

31 dicembre 2019  CIAO, AMICI IMMIGRATI.

Il 31 dicembre di quest’anno la casa di Via cenami 381 sarà vuota.
In Italia le riforme tese alla cosiddetta sicurezza hanno di fatto tolto la possibilità di procedere con progetti di accoglienza diffusa dei migranti. Senza entrare in polemiche parlo di cosiddetta sicurezza perché è chiaro a tutti coloro che conoscono l’argomento quale sia la conseguenza di un’accoglienza non diffusa e capillare: si preferiscono i luoghi di accoglienza sovraffollati dove la conoscenza dei singoli è sicuramente minore. Da qui al rischio di infiltrazioni malavitose il passo è brevissimo. La cooperativa Odissea in totale accordo con la parrocchia di Massarosa ed altre cooperative impegnate nell’accoglienza hanno deciso di non accettare criteri pericolosamente miopi in questo ambito così delicato. Questa scelta si traduce nell’impossibilità di continuare l’attuale formula di accoglienza degli immigrati nelle nostre strutture parrocchiali.
Voglio ricordare i tanti amici passati per questa struttura di accoglienza in questi 31 mesi. Abbiamo aperto la nostra casa nel giugno del 2017 dopo mesi di scontri e chiarimenti con tante persone. Dopo mesi, soprattutto, nei quali abbiamo imparato a conoscere i particolari dell’accoglienza rendendoci conto, in tantissimi, di quanta demagogia ci venga propinata da chi non se ne intende o, peggio ancora, preferisce disinformare. In questi mesi di preparazione all’apertura della casa il numero delle persone di buona volontà pronte all’accoglienza è cresciuto: e così siamo partiti
I 31 mesi trascorsi fino ad oggi ci hanno visto impegnati nei lavori anche edili per offrire la migliore struttura possibile a questi amici bisognosi, abbiamo moltiplicato gli incontri di informazione sul processo di integrazione, abbiamo dovuto sopportare offese manifeste e velate in tanti ambiti, abbiamo stretto amicizia con ragazzi eccezionali: sempre pronti ad aiutare, corretti, discreti. Abbiamo chiarito moltissime idee preconcette sballate che ci giravano per la testa, abbiamo assistito a importanti progetti di collaborazione nel volontariato ed in tanti altri ambiti. In poche parole ci siamo conosciuti e questo ha spianato la strada a rapporti umani profondi.
Confesso una profonda tristezza per la perdita di questi amici, soprattutto per le motivazioni che obbligano loro e noi ad allontanarci con prospettive certamente peggiori di quelle che avevamo fino a poco tempo fa.
Voglio gridare un immenso GRAZIE a questi ragazzi che ripeto essere stati corretti, impegnati, discreti ed in una parola veramente buoni nei nostri confronti assai di più di quanto noi siamo potuti esserlo nei loro.
Prometto solennemente al loro e a tutti di fronte a Dio di fare il possibile per non lasciar perdere tanta ricchezza: una parrocchia aperta, anzi, ogni persona aperta al prossimo è una persona migliore. Sento come tentazione maligna l’istinto di accontentarmi e quello di mettere “noi prima dei poveri” … lo devo a Dio e alla Comunità Parrocchiale che il Signore ha voluto affidarmi.
Per inciso informo coloro che non se ne fossero accorti che nei 31 mesi trascorsi il Centro Ti Ascolto della nostra Comunità Parrocchiale ha aumentato gli aiuti e i servizi a chiunque ne avesse bisogno senza mai guardare al colore della pelle, alla religione né a nessun altro “indicatore” di dignità umana. Canto con orgoglio la bellissima “Il pescatore” di De André:

E chiese al vecchio “dammi il pane
Ho poco tempo e troppa fame”
E chiese al vecchio “dammi il vino
Ho sete e sono un assassino”

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino e spezzò il pane
Per chi diceva “ho sete, ho fame”

Ciao ragazzi il Signore sia sempre con voi dovunque andiate.
Don Giorgio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *