Attualità (5-02-2017)

QUANDO COMINCIA LA MESSA?

Guardando ai modi e ai tempi con cui i fedeli entrano in chiesa le risposte sembrano poter essere diverse. La più curiosa è quella che dice che” finché le candele fumano si è sempre in tempo” perché la messa sia valida. Evidentemente questa risposta fa riferimento al precetto che prescrive di ”andare alla messa la domenica e le altre feste comandate”. Qualcuno risponde che la messa ha inizio quando con il celebrante facciamo il segno della croce. Questa risposta era esatta secondo il rito preconciliare. Oggi le norme del Messale Romano recitano così: “Quando il popolo è radunato, mentre il sacerdote fa il suo ingresso con il diacono e i ministri, si inizia il canto di ingresso. La funzione propria di questo canto è quella di dare inizio alla celebrazione”.
Pertanto, è con il canto che comincia la messa nella sua forma tipica e normale. Non si tratta di un semplice canto devozionale in aggiunta, come già si faceva in passato prima della messa. Esso è già messa. Non è un canto qualsiasi; deve apparire chiaro che esso è già parte della messa, legato al momento liturgico o alle letture che saranno proclamate.
E’ l’assemblea liturgica che celebra nella sua forma più alta, è importante, pertanto che le persone che vi partecipano non si sentano estranee le une alle altre. L’assemblea non è un autobus, dove le persone si trovano casualmente insieme, pur andando nella stessa direzione. L’assemblea eucaristica, per essere vera, deve avere alle spalle un’autentica comunità che unisce le persone attraverso varie attività, di preghiera, di ascolto e confronto sulla parola di Dio, di catechesi, di testimonianza della carità, culturali, ricreative… La parrocchia non è una stazione di servizi religiosi. Il Messale Romano prevede anche delle figure ministeriali, gli “ostiari”, con il compito di accogliere le persone all’ingresso, magari offrendo il foglietto della messa e il libro dei canti. In ogni buona famiglia l’accoglienza dà la nota giusta a tutto il resto. Per alimentare questo clima familiare è assai utile usare alcuni minuti prima che inizi la messa per provare qualche canto con i fedeli e gli animatori. Questi minuti potrebbero essere anche preziosi per spiegare il significato di un canto… Una catechesi a piccole gocce che incide talvolta più di una lezione o una conferenza. In questo modo la messa diventa un incontro familiare di festosa cordialità che difficilmente si accorda con la norma che vorrebbe il totale e assoluto silenzio in chiesa prima della messa. Atteggiamento comprensibile in passato quando alla messa ognuno si raccoglieva e si isolava nella preghiera privata. L’assemblea eucaristica domenicale è una festa di famiglia, anche umanamente. Il silenzio invece è necessario durante la celebrazione, quando le orecchie devono ascoltare, le labbra si devono aprire soltanto per la preghiera, sia recitata che cantata, e quando il silenzio per se stesso diventa un rito eloquente.

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