Attualità (7-07-2013)

PACE E GIUSTIZIA IN FAMIGLIA

Partendo dalla ricorrenza del 50° anniversario della “Pacem in terris”, la settimana scorsa abbiamo riflettuto sulle condizioni per costruire la pace nell’ambito sociale. Questa settimana vogliamo riflettere sulle condizioni nell’ambito familiare. E’ un ambito più ristretto e nel quale ci sentiamo tutti coinvolti. Anche nella famiglia ci sono diritti da rispettare e doveri da adempiere, anche nella famiglia, come nel sociale, calpestando i diritti e trascurando i doveri si distrugge la pace. Anzitutto nei rapporti tra marito e moglie: sono anch’essi, come dice l’enciclica, soggetti di diritti e di doveri.
Al termine della celebrazione del matrimonio, il prete legge agli sposi gli articoli del codice civile che riguardano i diritti e i doveri dei coniugi: fedeltà, coabitazione, sostentamento, doveri verso i figli…


La mancanza di fedeltà è certamente la violazione più grave di giustizia; ma anche quando un coniuge trascura l’altro, per il lavoro, per gli amici, per lo sport, per la politica, ma anche per il volontariato, la preghiera e gli impegni in parrocchia, sono questi molte volte i motivi del raffreddamento nei rapporti, che può arrivare fino al fallimento del matrimonio e della pace. E’ l’amore che unisce gli sposi e tiene unita la famiglia. Ma quando si calpestano i diritti e si trascurano i doveri, cioè quando non c’è rispetto l’uno per l’altro, può spegnersi anche l’amore.
Anche i rapporti tra genitori e figli hanno una base di giustizia che è vivificata dall’amore.
Nel presentare il quarto comandamento: “Onora il padre e la madre”, di solito si mettono giustamente in evidenza i doveri dei figli verso i genitori, ma è bene anche mettere in rilievo i diritti dei figli e i doveri dei genitori verso di loro.
Nel dovere di mantenere ed educare i figli rientra anche il dovere di riservare loro tempo, ascolto e attenzione. E l’attenzione non può essere solo quella per le cose materiali ed esteriori. Ogni bambino, come ogni persona, è portatore di bisogni immateriali. Affetto, appartenenza alla famiglia, senso e significato delle esperienze di vita, spiritualità… La mancata attenzione a questi aspetti fondamentali della vita dei figli da parte dei genitori può generare lacune e fatiche nella loro vita da grandi. La situazione diventa difficile, qualche volta drammatica, quando i genitori con figli decidono di separarsi. I figli hanno diritto di avere papà e mamma che si vogliono bene e, insieme, vogliono bene a loro, perché hanno bisogno di questa esperienza affettiva per diventare capaci, da adulti, di amare con amore che sa donarsi. I genitori hanno scelto di sposarsi e di mettere al mondo i figli, mentre i figli non hanno scelto di venire al mondo, né di avere quei genitori..
E’ una catena: quando i genitori saranno vecchi avranno bisogno e diritto che i figli si prendano cura di loro. L’abbandono dei genitori anziani non è solo mancanza di affetto, ma anche di giustizia.
La giustizia esige anche che i genitori, mentre sono ancora pienamente consapevoli, facciano testamento in modo giusto ed equo. La pace nelle famiglie è troppo spesso compromessa al momento della spartizione dell’eredità che i genitori hanno messo insieme con tanta fatica e sacrificio.
Ci sono le guerre che distruggono la pace dei popoli, ma ci sono anche le guerre che distruggono la pace delle famiglie: le une e le altre nascono dalle ingiustizie di chi non rispetta i diritti degli altri e non compie i propri doveri.

 

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