Attualità (8-03-2015)

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DALLA ROMANIA/RUANDA LA SCHIAVITÙ DELLA PROSTITUZIONE

Maria ha 15 anni, abita in Romania. I suoi genitori vivono in una condizione di forte precarietà economica. Ciò condiziona la decisione di Maria di accettare la proposta avanzatale da una connazionale, vale a dire di emigrare in Italia per poter intraprendere un lavoro regolarmente retribuito come barista o badante. A farle la proposta è una signora che di fatto contatta la ragazza nella sua stessa abitazione, facendosi presentare da una conoscente comune. Non è difficile convincere i genitori della bontà della proposta.
La madre e il padre sottoscrivono così l’autorizzazione per l’espatrio della figlia ancora minorenne. Maria ricca di sogni e speranze si prepara alla partenza con grande entusiasmo; giunge finalmente il giorno stabilito e la partenza avviene su di una autovettura assieme ad altre 3 persone fra cui la signora. A bordo dell’automezzo attraversano l’Ungheria, l’Austria e dopo 2 giorni di viaggio raggiungono Torino dove si recano presso una abitazione in cui vivono due cittadini rumeni. Maria permane in tale abitazione per circa due mesi assieme ad una altra ragazza rumena di circa 19 anni. Le sembra tutto normale, e nulla le fa presagire quello che sarebbe accaduto da lì a poco. Circa una settimana dopo uno degli uomini le dice “Devi guadagnare quello che mangi, l’affitto della casa… da stasera inizi a lavorare sulla strada”. Deve prostituirsi, lo capisce solo in quel momento. E’ sola, non conosce nessuno oltre quella gente, non sa l’Italiano…Loro regolarmente la accompagnano sulla strada nelle ore notturne, la controllano . Alle sue resistenze minacciano di venderla a degli Albanesi. Tutto il guadagno viene ceduto dalla giovane agli sfruttatori che le trattengono anche il passaporto. Maria guadagna circa 400/500 euro a sera; viene ceduta a sua insaputa a degli Albanesi che la trasferiscono per lavorare in una città della Toscana. Qui la giovane viene liberata grazie ad una operazione di Polizia. E’ accompagnata in un centro di accoglienza dove la giovane può intraprendere un percorso individuale e ridefinire così il proprio progetto migratorio. Sporge denuncia presso le Autorità competenti che riescono così ad attivare un procedimento giudiziario e di indagine contro gli sfruttatori. Notizie in pillola: Maria come circa altre 30.000 vittime per lo più donne, ma anche uomini, minori, e transgenders, (condotte in Italia con l’inganno, costrette da forme di sfruttamento sessuale, lavorativo, di accattonaggio, di economie illegali) sono riuscite a sottrarsi da tali “violenze” grazie all’aiuto, la protezione e la tutela di enti che costituiscono una risposta concreta a tale fenomeno. Le stime ufficiali individuate dalla Direzione Nazionale Antimafia individuano in 40/50mila euro l’anno la cifra sottratta alle organizzazioni criminali per ogni soggetto. 18 Se si moltiplica tale somma per 30.000 vittime si ottiene un totale pari a 1 miliardo e 350mila euro. Non dimentichiamo, peraltro, che il denaro proveniente dallo sfruttamento della prostituzione è denaro “vivo” immediatamente riciclabile e utile per altre attività criminali come il commercio di droga. Eppure, nonostante tutto, il sistema nazionale anti tratta ha un futuro incerto. L’Italia, infatti, non ha rispettato la direttiva europea secondo cui, entro ottobre 2014, approvare un Piano nazionale anti tratta disinvestendo sul lavoro di emersione e individuazione delle vittime, di formazione dei vari attori coinvolti, dei centri di accoglienza, degli sportelli e del Numero Verde nazionale ( 800 290 290). Il fenomeno della prostituzione e della violenza sessuale costituisce un problema altrettanto allarmante anche in Ruanda, il Paese “delle 1000 colline”. Il genocidio è stato teatro di violenze indicibili di massa per ragazze e bambine che tutt’oggi portano il segno evidente sulla propria pelle degli effetti dell’aids . Allo stesso modo oggi, soprattutto nelle grandi città e ai loro margini…..la prostituzione sta assumendo dimensioni rilevanti e in progressivo aumento in tutto il paese e le stesse autorità ne stanno percependo la gravità.

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