E’ Domenica (15-05-2022) – 5a domenica di Pasqua anno c

COMMENTO AL VANGELO – V DOMENICA DI PASQUA

Il brano del Vangelo secondo Giovanni, che la liturgia ci propone in questa quinta domenica di Pasqua, ci riporta all’Ultima Cena. L’episodio narrato, infatti, si svolge subito dopo che Giuda, avendo in cuore di tradire Gesù, si allontana dal cenacolo dove erano riuniti Gesù e i discepoli.
A fare da contrasto con il tradimento di Giuda, ci sono le parole che Gesù, ormai giunto quasi al termine della sua vita terrena, lascia ai discepoli per compendiare tutto il suo insegnamento. Il “comandamento nuovo” di Gesù ci riporta all’essenza del cristianesimo, mettendo al centro l’amore. “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri” sono le parole di Gesù, che mettono in luce come tutto abbia origine a partire da Lui. L’amore che dobbiamo portare al prossimo è quello che Dio ha per l’uomo. I discepoli sono invitati ad amare allo stesso modo in cui Gesù li ha amati e, ugualmente, quest’invito è rivolto anche a noi. Tenendo come modello l’amore infinito di Dio nei nostri confronti, facciamone tesoro e mettiamolo “in circolo” con chi incontriamo sulla nostra strada.
Il comandamento nuovo lasciato da Gesù non vuole essere un “undicesimo comandamento”, ma una sintesi che racchiude efficacemente in sé tutta la Parola. Essere fedeli a questo comandamento significa, infatti, dare gloria al Signore ed è quello il segno che ci stiamo comportando come veri cristiani. Gesù, infatti, dice ai discepoli che saranno riconosciuti tali dagli altri proprio in base all’amore. Allo stesso modo, noi possiamo renderci veri testimoni del Vangelo se riconosciamo di essere amati da Dio e, di conseguenza, portiamo anche agli altri questo amore.

5a domenica di Pasqua anno c – clicca sopra per leggere la Parola di Dio

I MALI DELL’ASCOLTO E LE SOLUZIONI

La professione giornalistica, ma anche il semplice comunicare che ciascuno di noi puo’ avere tenendo un cellulare in mano, ha a che fare fondamentalmente con la capacità di ascolto. Se non si ascolta non si capisce la realtà, si rimane legati al circuito di idee e ipotesi che ha come unico fondamento la propria testa, ma non la storia, gli eventi, i processi in corso.
Dobbiamo ritrovare la capacità di farci ‘radar’ di ciò che avviene, captando i segnali e mettendoci in ascolto. Solo l’ascolto ci rende davvero ‘prossimi’, cioè vicini. Anche l’ascolto ha ovviamente i suoi mali. Il primo ci dice papa Francesco è l’”origliare”. Il bombardamento di informazioni che riceviamo rischia di portarci a raccogliere stimoli qua e là. Ci sono applicazioni come Whatsapp che pongono rimedio alla pazienza obbligata dell’ascolto e permettono di ascoltare il messaggio persino a velocità doppia per risparmiare tempo. Ma il rischio è di perdere il senso dell’ascolto e della complessità emotiva dei toni e delle sfumature. Si tratta di una strategia di difesa verso coloro che sembrano parlarci addosso. Così, da una parte c’è chi parla senza comunicare, dall’altra c’è chi ascolta origliando. Non basta essere connessi per comunicare, c’è la reale possibilità di un mondo dove si sta insieme da soli.
Altra deviazione possibile è l’ascolto come attesa vuota ‘che l’altro finisca di parlare per imporre il nostro punto di vista’. In queste situazioni, il dialogo è un duologo, un monologo a due voci.
Papa Francesco ci ha proposto il processo sinodale come modello e occasione di ascolto reciproco che valorizzi la pluralità e la varietà delle voci, la polifonia. Il modello è quello della prossimità, dell’ascolto umile, del far risuonare dentro l’eco della realtà, fatta di persone, storie, vicende, un modello capovolto rispetto a quello al quale siamo abituati.
Un ascolto vero  vuol dire, ‘uscire’ dal proprio io e aprirsi all’altro. Ascoltare veramente significa ‘essere disposti anche a cambiare idea, a modificare le proprie ipotesi di partenza’. Dobbiamo così imparare a comunicare senza alzare la voce, senza imporsi con arroganza ma chinarci umilmente sulla realtà e sforzarci lì dove ci troviamo a cercare Dio in tutte le cose anche quelle più nascoste, più sorprendenti e spiazzanti. Cercare la voce di Dio vuol dire anche sforzarsi di ascoltare e dare voce a chi non ha voce, perché ogni storia umana possiede una dignità incommensurabile. Ma questo vuol dire abbandonare facili schemi precostituiti, vincere i propri pregiudizi, avere la forza e il coraggio di modificare le proprie ipotesi di partenza. Bisogna sviluppare la curiosità, una curiosità umile che fa sgonfiare il proprio punto di vista e lasciar spazio agli altri, altrimenti il rischio è alto, perché se non ascoltiamo l’altro non ascoltiamo neanche l’Altro. Non dobbiamo fermarci e mangiare tutto ‘alla prima osteria’ senza andare e vedere per verificare, magari consumando ‘la suola delle scarpe’. C’è da imparare ad ascoltare ‘chi non la pensa come noi’, e questo contrasta il rischio maggiore che oggi, ai tempi di Internet, tutti noi corriamo, quello di ritagliarci uno spicchio di realtà a noi speculare, di cadere nella trappola illusoria che la Rete ci prepara mostrandoci un mondo che non ci contraddice ma tende a compiacere e assecondare tutti i nostri gusti e tendenze. Torniamo allora a ‘frequentare l’altro’, chi è diverso e la pensa diversamente, lo straniero che è ‘strano’, il ‘nemico’. Solo questo sentiero faticoso assicura affidabilità e serietà a quello che diciamo. E forse questo sentiero porta verso la pace, quella vera.

AVVISI
Questa settimana non sarà celebrata la messa delle 7,30 a Massarosa e neppure il martedì mattina a Bozzano e mercoledì pomeriggio a Piano del Quercione.

Domenica 15 – a Pieve a Elici alle ore 16 Battesimi.
Martedì 17 – alle 21 in canonica incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Giovedì 19 – alle 20,30 a Bozzano prove di Prima Comunione.
Sabato 21 – dalle 10 alle 122 a Massarosa Confessione dei ragazzi che si preparano alla 1a Comunione.
Tutti i ragazzi della 2a media della Comunità Parrocchiale si ritrovano a Bozzano alle 17 per stare insieme, giocare e partecipare alla Messa delle 18,30.
Alle 21 agli Sterpeti Tombola.
Domenica 22 – alle 17 a Bozzano Messa di 1a Comunione.

Lunedì 23 – alla cappellina della Polla del Morto Bassa alle 20,30 rosario e alle 21 s. Messa nel ricordo di Santa Rita da Cascia.
Mercoledì 25 – a Bozzano alle 21 serata di riflessione in preparazione all’accolitato di Fabio Boldrini e al 25° della morte di Padre Damiano. Tema dell’incontro: l’Accolitato e il servizio liturgico guardando anche l’esempio di Padre Damiano.

Nei mesi di Maggio e Giugno coloro che desiderano aprire la loro casa alla sera per la S. Messa e la benedizione a più famiglie è pregato di segnalarlo ai sacerdoti.

ROSARIO MESE DI MAGGIO.
Luoghi di preghiera del Rosario
MASSAROSA i giorni feriali alle 17,30 prima della Messa.
Nella casa di Maria De Rossi agli Sterpeti ogni sera eccetto la domenica alle 21 recita del rosario.
GUALDO
18/5 Quaivra
25/5 Panicale sempre mercoledì ore 21 in caso di pioggia in Chiesa

2022 15 maggio 2022 – clicca sopra per leggere il foglietto della domenica in formato pdf

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