E’ Domenica (26-09-2021) – XXVI domenica del tempo ordinario anno b

COMMENTO AL VANGELO – XXVI DOMENICA T.O.

Nella XXVI Domenica del Tempo Ordinario, il brano del Vangelo secondo Marco ci invita ad allargare i nostri orizzonti e ad aprirci agli altri. All’inizio del brano, infatti, Giovanni, uno dei dodici apostoli, dice a Gesù di un uomo che scaccia demoni nel suo nome, ma che non appartiene alla loro cerchia. Per questo, l’apostolo vorrebbe far smettere quell’uomo. Essendo uno degli apostoli, si sente forse in una posizione privilegiata e non accetta che altri, al di fuori del gruppo degli apostoli, esercitino quel ministero. Ma Gesù non impedisce l’azione di quell’uomo, mettendo in evidenza come “chi non è contro di noi è per noi”. Dio, infatti, è misericordioso e dona con sovrabbondanza la sua grazia. Si può quindi trovare qualcosa di cristiano anche in contesti o situazioni in cui non ce lo aspetteremmo oppure in persone giudicate “lontane”. Spesso il pregiudizio prevale e ci impedisce di vedere la genuinità di una buona azione, fatta con il cuore. È bene quindi spalancare le porte del nostro cuore e vedere nell’altro un’occasione di arricchimento, perché in tutti può operare lo Spirito Santo.
Nella seconda parte del Vangelo, Gesù parla poi dell’importanza di non scandalizzare con parole o azioni i “piccoli”, cioè coloro che si stanno avvicinando alla fede e iniziano a muovere in essa i primi passi. È molto importante essere testimoni credibili, perciò Gesù parla in maniera molto chiara: se c’è in noi qualcosa che dà scandalo, che può quindi allontanare chi è all’inizio del suo percorso, è necessario tagliarlo via. Si tratta di una continua conversione che il Signore ci chiede per stare dietro a Lui e per far sì che anche altri prendano questa decisione. Il linguaggio usato da Gesù è forte e, ovviamente, non letterale: la mano, il piede, l’occhio da gettare non sono quelli del nostro corpo, ma sono tutte le azioni, le decisioni, le parole che non fanno il bene e che quindi vanno allontanate da noi, per il bene di tutti.

XXVI domenica del t.o. anno b clicca sopra per leggere la parola di Dio

IL PASSAGGIO DALLA LEGGE ALLA MISERICORDIA -2-

Gesù non ha meditato la Legge per distruggerla o per svuotarla, ma al contrario l’ha riconosciuta e vissuta da ebreo fedele, senza mai trasgredirla (Lc 2, 41-43). E tuttavia si è posto nei confronti della legge come chi vuole risalire all’intenzione del legislatore e così si è fatto interprete della legge, ponendosi al di sopra di essa con l’intenzione di farne una fonte di vita e di libertà per tutti. E’ stato accusato di essere ‘trasgressore della legge’, ma, in realtà, Gesù portava a pieno compimento la legge, ben al di là del compimento dell’osservanza. Egli non era un ipocrita ossessionato dall’osservanza dei decreti, ma vedeva le necessità e i bisogni degli uomini, la pienezza della vita. Quando si è dichiarato ‘Signore del sabato’, ha solennemente affermato che il sabato, legge santissima è stato voluto da Dio al servizio dell’uomo: ‘il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato !’ (Mc 2,27).
La legge è santa anche per Gesù, ma al di sopra di essa sta la misericordia del Signore, perché ciò che salva l’uomo non è la Legge ma l’Amore di Dio misericordioso rivelato in Cristo Gesù che rivendica l’autorità del legislatore della Legge ‘avete udito che fu detto…ma io vi dico…’.
Da fedele discepolo di Gesù, Paolo ammonisce i cristiani che sono stati chiamati alla libertà, purché questa non divenga un pretesto per vivere secondo la mondanità (Gal 5,13). La legge non è più l’ultima parola, ma l’ultima parola ormai in Cristo non spetta neppure alla giustizia ma alla misericordia.
Purtroppo questa libertà dalla legge ancora oggi non è compresa e così si moltiplicano norme, precetti che spesso i singoli cristiani in nome di un rigore ‘carnale’ si impongono per sentirsi a posto. Ancora oggi esistono tanti cristiani ossessionati dalla legge e che impongono leggi e norme sulla vita propria e degli altri fratelli pensando di trovare sicurezza in una vita spesso priva di misericordia.
Il Signore Gesù ci ha liberato dal precetto, ma per superare la legge da osservare in nome di un dovere verso Dio, per vivere una fede dinamica e sempre in cammino nel Dio della Vita e del Dono che Lui ci ha svelato. -fine-

Avvisi
Domenica 26 – a Bozzano ore 10 S. Messa in onore della Madonna del Soccorso e a seguire benedizione delle auto. Alle ore 17 Concerto della Banda in onore della Madonna del Soccorso. Alle ore 18,30 S. Messa in onore della Madonna del Soccorso
Agli Sterpeti alle 15,30 Tombola.
Martedì 28 – alle ore 21 in canonica incontro sulla Parola di Dio della domenica.
Alle 21 a Bozzano riunione genitori ragazzi di 1a media per la 1a Comunione.
Mercoledì 29 – dalle 20,45 alle 21,45 in chiesa a Massarosa prove dei canti di 1a Comunione.
Giovedì 30– Alle 20,30 a Piano del Quercione in chiesa prove di 1a Comunione.
Venerdì 1 ottobre – alle 21 al D.Bosco ‘serata sotto le stelle’ (da ottobre ci ritroveremo al chiuso) offerta a giovani e adulti. Tema “Non temere”.
Alle 20,30 alla Marginetta di Piano del Quercione recita del Rosario e breve riflessione.
Sabato 2 ottobre – alle ore 9,30 in canonica a Massarosa incontro del gruppo Ministri degli infermi.
Alle 18,30 a Piano del Quercione s.Messa in onore della Madonna del Buon Consiglio.
Domenica 3 – alle ore 10 a Piano del Quercione Messa di 1a Comunione (ingresso solo su prenotazione dei familiari dei ragazzi di 1a Comunione).

Il Centro ‘ti ascolto’ fa richiesta di generi alimentari per soddisfare i bisogni di diverse famiglie, raccomanda però di non offrire pasta perché la quantità accumulata è già notevole. Grazie.

Al Preludio di Massarosa sono ripresi i corsi di pianoforte, chitarra, violino, canto e batteria. Le iscrizioni sono aperte. Lezioni individuali. Per info contattare il 335 6650836.”

IMPORTANTE

Sta per ricominciare il Catechismo. Di catechisti – testimoni ne abbiamo sempre bisogno. Se sei interessato/a a iniziare nella Comunità di Massarosa questo servizio, parlane ai sacerdoti o alle suore, senza timore, tanti ragazzi hanno fame e sete di testimonianza semplice del Signore con le parole ma soprattutto con la vita.

One Reply to “E’ Domenica (26-09-2021) – XXVI domenica del tempo ordinario anno b”

  1. Riccardo

    La lettura di oggi é divisa in due parti apparentemente disgiunte tra loro ma, in realta, unite dalla riaffermazione che la Fede é movimento, dinamicità e trasformazione.
    La prima parte sembra anticipare l’invito a “non conformare” la nostra mente espresso nelle Lettere ai Romani 10, 12 : é sbagliato giudicare un altro fedele solo perche, all’apparenza, non segue i nostri canoni e modi di comportamento, che noi riteniamo magari essere gli unici possibili. Occorre invece dialogare con lui e confrontarci, potremmo scoprire un nuovo modo di vedere e interpretare le cose, un modo che porta al medesimo fine ma che in più puo arricchirci in quanto ci rivela aspetti sconosciuti.
    La seconda parte ribadisce il fatto che seguire Gesù può significare “tagliare” il modo di pensare, agire, interagire col prossimo che fino ad ora abbiamo ritenuto essere quello “giusto”, perchè é quello che la consuetudine e il conformismo della società ci hanno fatto vedere come l’unico possibile. E’ una metafora forte, come altre, perchè la veemenza delle immagini é necessaria per scuoterci
    Invece può essere necessario abbandonare il modo di fare (le Braccia), di camminare nella vita (i Piedi) e di vedere il mondo, la vita ed il prossimo (gli Occhi) che abbiamo avuti fino ad oggi, perché possono essere ostacolo e impedimento (significati della parola greca scandalo) alla nostra trasformazione.

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