Vangelo (1-01-2014)

Riflessioni del Vangelo

MARIA MADRE DI DIO
GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

Nel nome di Maria, madre di Dio e madre degli uomini, il 1° gennaio di ogni anno, a partire dal pontificato di Paolo VI, dal 1967, si celebra in tutto il mondo la “giornata della pace”. La pace, in senso biblico, è il dono messianico per eccellenza, è la salvezza portata da Gesù, è la nostra riconciliazione e pacificazione con Dio. La pace è anche un valore umano da realizzare sul piano delle relazioni personali, familiari e sociali e sul piano sociale e politico, ma affonda le sue radici nel mistero di Cristo. Recentemente Papa Francesco ha affermato che testimoniare la pace è testimoniare Cristo.
La fede in Gesù, “autore della salvezza e principio di unità e di pace” (Concilio) appare evidente nella parte che il cristiano prende agli sforzi dell’umanità per la pace nel mondo. La pace di Cristo non è diversa dalla pace dell’uomo: C’è semplicemente “la pace” e vale la pena spendere la vita per la sua continua ricerca. Il Magistero della chiesa non ha cessato di affermare l’attenzione sulla pressante necessità di fare della pace una dimensione effettiva della umana convivenza. Esso continua a rinnovare l’annuncio di quella pace che è poggiata sulla verità, la giustizia, l’amore e la libertà, “i quattro pilastri della casa della pace” aperta a tutti (Giovanni XXIII).
“E allora il nostro messaggio raggiunge il suo vertice: mai più gli uni contro gli altri! Se volete essere fratelli, lasciate cadere le armi dalle vostre mani. Non si può amare con armi offensive in pugno” (Paolo VI).
“Di fronte al difficile compito della pace, non bastano le parole… E’ necessario che penetri il vero spirito di pace… Genitori ed educatori, educate i fanciulli e i giovani a fare l’esperienza della pace nelle mille azioni quotidiane… Giovani, siate dei costruttori di pace!… Uomini impegnati nella vita professionale e sociale, spesso è difficile per voi realizzare la pace. Non c’è pace senza giustizia e senza libertà, senza un coraggioso impegno per promuovere l’una e l’altra… Uomini politici, aprite nuove porte alla pace! Fate tutto ciò che è in vostro potere per far prevalere la voce del dialogo su quella della forza… Fate gesti di pace anche audaci… poi tessete pazientemente la trama politica economica e culturale della pace. Il lavoro per la pace, ispirato dalla carità che non tramonta, produrrà i suoi frutti. La pace sarà l’ultima parola della Storia”. (Giovanni Paolo II).

Scarica foglietto della domenica