Vangelo (15-08-2015)

“GRANDI COSE HA FATTO IN ME L’ONNIPOTENTE”

Assunta“Tu non hai voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che ha generato il Signore della vita” (Dal Prefazio di oggi).
Maria accompagna la Chiesa nel suo cammino e la precede alla meta. Assunta in cielo in anima e corpo, vive nella completa e definitiva perfezione della comunione con Dio e costituisce la primizia della Chiesa gloriosa, che si compirà alla risurrezione universale dei morti, ponendosi davanti a noi come modello concreto della speranza cristiana. La verità dell’assunzione di Maria è emersa lentamente lungo i secoli con crescente chiarezza, nel comune senso della fede del popolo cristiano.

Infine è stata solennemente definita da Pio XII nel 1950: ”L’Immacolata Madre di Dio e sempre vergine Maria, finito il corso della sua vita terrena, è stata assunta, in corpo e anima, alla gloria celeste”.
E’ la Pasqua di Maria, frutto della Pasqua di Gesù. E’ il compimento di un’unione senza pari con il Signore della vita, il coronamento dei doni di grazia e di santità a partire dall’immacolata concezione, il premio della sua obbedienza di fede e al suo servizio di carità.
Per noi, che avanziamo a fatica in mezzo alle prove del tempo presente, la gloriosa Vergine risplende come stella del mattino che annuncia il giorno, come stella del mare che indica la meta ai naviganti: “Brilla quaggiù come segno di sicura speranza e di consolazione per il popolo di Dio che è in cammino fino a quando arriverà il giorno del Signore”.

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