Vangelo della domenica (1-09-2013)

XXIIa DOM. DEL TEMPO ORDINARIO:  LA SCELTA DELL’ULTIMO POSTO

Solo Dio conosce nel segreto ogni cuore e può rivelargli il mistero di verità che porta in se stesso. Quando l’uomo comincia a riconoscere i limiti della propria ricerca, l’incertezza o l’insicurezza delle proprie conclusioni, l’insuccesso delle sue fatiche, è disposto a ricevere la sapienza di Dio. Il suo insegnamento è nuovo e sconvolgente. Un capo dei farisei invita Gesù ed egli accetta di partecipare ad uno di quei banchetti in cui i saggi del tempo si radunano per conversazioni brillanti sopra una virtù o un personaggio del passato. L’obiettivo non è apprendere cose nuove, ma esibire la propria conoscenza e la propria sapienza di fronte agli altri. Ma Gesù non sta al gioco e denuncia la regola dell’arrivismo e dell’interesse, parlando di virtù sconosciute: l’umiltà che sceglie l’ultimo posto, l’amore gratuito che sceglie gli ultimi. Cristo ci insegna che la vittoria coincide con l’apparente sconfitta, e la sua forza è in ciò che gli altri considerano una debolezza.
Ci rivela che la vera ricchezza è nella povertà, la vera libertà sta nel farsi servo, la vita si realizza nel perderla. Cristo ha voluto rivelare che l’amore si compie quando, come lui, si  
dona la propria vita per la vita dell’altro, si è nella verità quando si giudica se stessi e la storia non sul metro del successo, ma sulla libertà raggiunta, sul futuro che l’uomo ha realizzato e conquistato, sul nuovo che ha costruito, sull’amore che si è diffuso (vangelo). Questa buona sapienza che viene da Dio e dalla croce raduna gli uomini come ad una sola mensa, in una sola nazione, con una sola capitale; non intendono dominare né servirsi della sapienza umana per realizzare una comunione di valori, essi trovano nell’amore che si mette a servizio dell’uomo la speranza che spinge il mondo verso nuovi e più vasti confini (2a lettura).
La nostra società si organizza e vive sulla competitività, sulla lotta per i primi posti, sul profitto , considerato come il valore assoluto. L’uomo diventa, così, sempre più egoista e sfruttatore.
Scegliere l’ultimo posto significa usare il proprio posto, in qualunque grado della gerarchia, per il servizio degli ultimi e non per il dominio sugli altri.

 

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