Vangelo della domenica (11-09-2016)

XXIV domenica to anno C -CI SARA’ PIU’ GIOIA
PER UNO  CHE SI CONVERTE

xxiv-dom-to-anno-cGesù ci ha rivelato un Dio dalle braccia aperte, un Dio che è amore e misericordia, dimensioni che la nostra società, nella sua confusione di valori, sembra sottovalutare o sostituire con differenti surrogati, ma che rimangono esperienze di cui essa ha grande e vitale bisogno. Sentirci amati singolarmente, in modo incondizionato, è l’esperienza che nessun progresso tecnologico né le conoscenze scientifiche e neppure l’economia del superfluo possono dare. Se riusciamo ad accorgerci che Dio ci ama in questo modo, allora forse potremo anche avvertire che la lontananza da lui e l’indifferenza verso gli altri che ne deriva significano perdere il nostro tempo, perdere veramente la nostra vita.

Le parabole che costituiscono il vangelo di oggi, se ascoltate col cuore e riferite attivamente alla nostra esistenza, potrebbero produrre una vera conversione: la casa di Dio è per noi uno spazio sicuro e salvifico, in essa possiamo trovare un Padre accogliente e noi stessi. Esse sono allo stesso tempo un corale invito alla gioia, una testimonianza che Dio vuole solo il nostro bene e non pone limiti alla sua pazienza e alla sua sollecitudine verso di noi.
Questa prospettiva è già presente nella prima lettura: di fronte a un popolo “dalla dura cervice” Mosè fa appello alla fedeltà di Dio per ottenere da lui il perdono per la sua gente infedele.
Possiamo cogliere questa fiducia anche nella testimonianza della seconda lettura: Paolo parla della misericordia di Dio nei suoi riguardi, nella ferma convinzione che Dio guida la storia verso la meta da lui voluta. La sua parola è per lui sicura e degna di fede.

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