Vangelo della domenica (12-06-2016)

Riflessioni del Vangelo

XI domenica ddel t.o. anno c – CHI E’ PER TE GESU’?

E’ questa la domanda che la liturgia pone alla coscienza di ogni cristiano. Forse un maestro di etica umana, alla XI domenica to anno cpari di molti altri, o piuttosto il “regno di Dio”, in persona, dentro la storia di ognuno? Così come indica la Parola oggi proclamata, potremmo dire che in lui appare a noi il vero volto di Dio, la misericordia fatta carne. E’ il vangelo di Luca a orientarci in questa direzione: nel racconto della peccatrice salvata dalla sua fede, riconciliata con se stessa e con Dio, noi tutti possiamo rivederci. In Gesù, dunque, il nostro futuro è già presente: non abbiamo davanti la prospettiva di un fallimento della nostra vita, ma quella di una pienezza di senso. Perciò a tutti noi viene anche affidato il compito di testimoniare questo volto di bontà e di perdono: nessuno può restare indifferente dopo aver udito il messaggio oggi proclamato.


E’ proprio il vangelo a rivelarci la vera realtà di Gesù. Egli non solo annuncia la misericordia di Dio, come avevano fatto i profeti, ma si mostra a noi come la misericordia di Dio fatta carne. Alla donna, che tutti identificano come una peccatrice, egli dichiara: Ti sono perdonati i tuoi peccati. E anche: La tua fede ti ha salvata. La salvezza, però, non è un automatismo: alla donna è stato perdonato e quindi “ha molto amato”.
In modo simile la prima lettura narra del peccato e del pentimento di Davide: è la disponibilità alla Parola di Dio, proclamata a Davide dal profeta Natan, che apre il cuore dell’uomo e crea la condizione interiore per accogliere la misericordia di Dio.
L’obbedienza alla Parola appare, nella seconda lettura, come fede che giustifica l’uomo e apre la porta alla salvezza. Essa infatti è abbandono fiducioso all’amore di Dio nei nostri confronti.

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