Vangelo della domenica (14-07-2013)

Riflessioni del Vangelo

XVa DOMENICA TEMPO ORDINARIO:
CHI AMA I FRATELLI RIVELA DIO

XV dom annocCristo si comporta con l’umanità come il samaritano del vangelo verso lo sconosciuto: come il buon pastore viene a salvare le pecore spogliate, battute e messe a morte, come il figlio del padrone della vigna si presenta dopo i profeti mandati invano, così il samaritano arriva dopo i sacerdoti e i leviti che non hanno voluto o potuto salvare l’uomo ferito. E’ riflessa qui la storia della salvezza in cui Gesù viene sotto l’aspetto di un samaritano disprezzato, rivela ciò che le altre tecniche della salvezza hanno fallito. In Cristo Dio si è avvicinato all’uomo con una figura semplice ed umana. Il Dio che ora conosciamo non è troppo alto né troppo lontano da noi e la sua legge è molto vicina a noi; è nella nostra bocca e nel nostro cuore perché la mettiamo in pratica (1a lettura) Solo facendo quello che anche Cristo ha fatto incontriamo veramente Dio.
Il segreto è nel grande comandamento dell’amore, che, con Cristo, reca nuove esigenze. Non basta più amare il prossimo come se stessi, occorre domandarsi come essere prossimo per l’altro e amarlo come Dio lo ama. Dopo la cena, Cristo darà un comandamento nuovo: amare gli altri come si è stati amati (Gv 13,34). Bisogna prendere coscienza dell’appartenenza a questa umanità ferita, abbandonata mezza morta sul ciglio della strada che il Cristo è venuto a salvare.
L’indifferenza nei confronti di Dio oggi si respira nell’aria. In che modo gli uomini d’oggi potranno incontrare Dio? Quale sarà il luogo della rivelazione di Dio per loro? Non certo le dimostrazioni filosofiche astratte. Oggi l’essere umano è in molti ambienti depredato, messo a morte, insidiato, dimenticato e trascurato. C’è una scelta precisa da fare. Scegliere l’uomo sopra tutto, sopra il denaro, la carriera, le strutture, il consenso politico… Scegliere la sua liberazione… Ci chiediamo come intervenire sia a livello di situazioni particolari (dare il pesce o insegnare a pescare?), sia a livello generale di strutture (perché chi sa pescare non sia derubato e messo in condizione di soffrire la fame).
Se Dio è amore e Cristo è la rivelazione di Dio perché si è donato fino alla morte per l’uomo, il cristiano rivelerà al mondo Dio con il suo amare concretamente il prossimo, ogni prossimo, senza distinzione.