Vangelo della domenica (16-02-2020)

Riflessioni del Vangelo

VI domenica t.o. anno a -CAMMINARE COL SIGNORE
E’ VIVERE NELLA GIOIA

Le letture di oggi ci ripetono, non come giudizio ma come costatazione, che la vita è differente se la legge e i comandamenti del Signore sono la nostra strada.
La prima lettura, dal libro del Siracide, presenta un Dio che vede “lontano”, oltre, “dentro” il cuore e le decisioni dell’uomo. Se abbiamo fiducia in lui sarà la sua stessa Parola di vita a custodirci. Se l’uomo cammina nei comandi del Signore sa scegliere, con verità, il bene.

La seconda lettura offre due preziose indicazioni. La prima prende le distanze dalla sapienza del mondo. Utile, necessaria, ma che non ha nulla a che vedere con la vita del credente in Cristo. La sapienza di Dio, quella che si è rivelata nel Salvatore, è sfuggita alle grandi menti dell’umanità. Rimane un mistero e chiede di essere accolta con umiltà. “Sapere” per Paolo è vivere in umiltà, attendendo la rivelazione di Dio come un dono dello Spirito.
Il vangelo, infine, affronta le tematiche della Legge care al credente e all’israelita religioso. Gesù ripropone il significato profondo della legge: Dio che giustifica e in che modo, il rapporto con Dio e con i fratelli, il peccato di adulterio, il giuramento e il cuore che sa decidere alla luce della parola di Dio. E tutto viene scorporato da un modello “morale”: questo è giusto e “devi” farlo, questo è sbagliato e “devi” evitarlo. Gesù fa leva sull’amore, sul cuore (capacità di decidere) e chiede che anche noi, da discepoli, impariamo ad amare.

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