Vangelo della domenica (20-10-2013)

XXIX DOM. TEMPO ORDINARIO:
PREGARE E’ FARE SILENZIO PER ASCOLTARE DIO

La preghiera cristiana, prima che parola, è silenzio profondo per ascoltare e accogliere in sé la parola di Dio. Le persone entrano in comunione ascoltandosi. Noi entriamo in comunione con Dio e ci disponiamo a fare la sua volontà ascoltandolo. Come la fede, anche la preghiera nasce dall’ascolto; è una risposta vitale, ma anche verbale. Questa assumerà varie forme: un’azione di grazie, una contemplazione piena di ammirazione, una professione di fede, una dichiarazione di impegno, una domanda. Anche la preghiera di domanda è una risposta all’invito di Cristo a “pregare sempre senza stancarsi” (Lc 18,1).
Non è la pretesa che egli faccia al nostro posto quello che dovremmo fare noi. La preghiera di domanda è riconoscere i nostri limiti, è constatare che la nostra liberazione e realizzazione non dipende unicamente da noi. L’uomo non può salvare se stesso. Manifestare a Dio tutti i propri bisogni e desideri è sottoporli alla sua luce, è vedere se sono legittimi o no. Dire a Dio le nostre richieste è vagliarle e purificarle. La preghiera cristiana non è una richiesta di intervento immediato di Dio, una formula magica che risolve i problemi, ma aderisce ed accetta la libertà e la pazienza di Dio. La preghiera di domanda esemplare è quella di Gesù nel Getsemani: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà” (Lc 22,42).

La preghiera, quando è autentica, è sorgente di impegno per cominciare a fare quello che chiediamo. Pregare per la pace spinge ad impegnarci per la pace; pregare perché cessino le sofferenze, spinge ad aiutare chi soffre… Per questo non deresponsabilizza l’uomo, ma lo responsabilizza. Chi prega si fa prima di tutto attento alla parola di Dio, per rendersi disponibile nella fede ad accogliere la chiamata che viene da lui. Manifesta al tempo stesso la speranza nel futuro di Dio che la preghiera in qualche modo anticipa e promuove. Dà anche una testimonianza di carità: tanto è stretto il legame che unisce chi prega a Dio. Partecipa alla vita del mondo, perché si sente impegnato in tutto ciò che fa venire il Regno. Così la preghiera è l’atto più significativo del vivere cristiano.

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