Vangelo della domenica (25-12-2016)

Riflessioni del Vangelo

Santo Natale – UN BAMBINO E’ NATO PER NOI

Nell’annuncio di Natale delle letture delle varie celebrazioni, risuona una verità profonda e decisiva: con questo evento Dio ci dice chi egli è e, allo stesso tempo, rivela
chi siamo noi. Nel mistero del Natale cristiano sta la risposta a tutti
coloro che hanno perduto l’orientamento della propria vita, e non sanno più da dove vengono e dove vanno; si sentono anche privi di ogni valore e rischiano di negare dignità anche ai propri simili. Dio (la sua Parola rivelatrice) si è fatto carne e ha preso dimora in mezzo a noi!


I testi evangelici proposti nelle tre celebrazioni annunciano tutti la bella notizia della presenza di Dio in mezzo a noi. Il vangelo della notte lo proclama così: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”. Nel vangelo della messa dell’aurora i destinatari dell’annuncio sono i pastori: “Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro”. Il significato di tutto questo è rivelato dal vangelo del giorno: “Il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi e noi abbiamo contemplato la sua gloria…”.
Le altre letture esortano, in modi diversi, ad entrare nel clima del Natale, che per il credente significa un nuovo stile di vita: si tratta di passare dall’oscurità alla luce, di aprirci alla grazia che ci dona di partecipare al “mirabile scambio”, nell’impegno a vivere ogni giorno da figli del Padre. L’assemblea eucaristica diventa così il nuovo segno della fraternità e armonia tra tutti gli esseri umani che il Natale di Gesù rende possibili

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