Vangelo della domenica (3-08-2014)

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
LA FAME DELL’UMANITA’

Il vangelo di questa domenica fa parte di una unità chiamata “sezione dei pani”, perché gravita intorno al racconto delle due moltiplicazioni dei pani. In essa Gesù appare come il nuovo Mosè, che offre una manna assai superiore a quella antica, trionfa sulle acque del mare come Mosé, libera il popolo dal legalismo in cui la legge di Mosè era caduta e apre l’accesso alla terra promessa non solo ai membri del popolo eletto, ma anche ai pagani. Il vangelo di oggi ci offre l’immagine della Chiesa: è in essa che si realizza la grande abbondanza di beni che era la caratteristica dei tempi messianici. La moltiplicazione dei pani è vista nella luce dell’ultima cena, come anticipazione e promessa. La stessa raccolta dei frammenti avanzati in “dodici ceste”, oltre che indicare l’abbondanza messianica, non può non avere un riferimento simbolico alla vita della chiesa. Non si tratta soltanto di un prodigio per la folla affamata: è il simbolo della comunità degli “ultimi tempi”, che si siede a mensa con Cristo, e si fa segno della sua presenza permanente per dare all’umanità di ogni tempo il vero pane di vita.
La chiesa è il luogo, e l’eucarestia il momento dove si scopre la presenza reale di Cristo e si attinge la capacità di ripetere il prodigio da lui compiuto: quello del dono e della condivisione.
Gesù ha saziato gli uomini che avevano fame. Il regno di Dio, di cui Gesù annuncia l’avvento, non è di questo mondo, ma è in rapporto diretto con esso. Non si può pensare che esso si manifesti anche come una risposta effettiva a quel bisogno fondamentale dell’uomo, che è il bisogno di pane.
Ma la buona novella che Gesù proclama non può ridursi ad una sazietà corporale. L’essenziale è altro, e la moltiplicazione dei pani non è che il segno di un pane di vita che sazia per l’eternità.
E questo pane che sazia l’uomo lo rende capace di amare di più i suoi fratelli, suscita in lui un dinamismo che lo induce a procurare il pane a coloro che ne sono privi. Il miracolo della moltiplicazione dei pani è per il cristiano un segno e un appello.
La partecipazione al banchetto eucaristico è per il cristiano la sorgente per uno sforzo di carità, di condivisione e di promozione della giustizia per la quale tutti sono riconosciuti nella loro fondamentale dignità nel seno di una sola famiglia umana.
La comunità cristiana è una comunità di fratelli e di poveri.
Il dono di generi alimentari a cui da tempo invitiamo tutti coloro che partecipano all’eucarestia, vuole significare tutto questo,; ma anche l’impegno a non ridurre l’eucarestia a una semplice devozione fine a se stessa si pone su questa linea.

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