Vangelo della domenica (8-11-2015)

domenica XXXII del tempo ordinario
“GETTO’ TUTTO QUELLO CHE AVEVA, TUTTA LA SUA VITA”

XXXII dom to anno bL’opposizione tra Gesù e gli scribi è radicale. In polemica con loro Gesù dona l’ultimo insegnamento alla folla, Che “lo ascoltava volentieri” (vangelo). Egli mostra l’incoerenza tra ciò che insegnano (amore di Dio e amore del prossimo) e ciò che fanno. Mostra senza mezzi termini come il loro agire sia improntato ad ambizione e vanagloria, a ricerca di prestigio e privilegi, e si consumi in aperte ingiustizie, coperte da finta religiosità. Su di loro ricadrà in modo pesante il giudizio di Dio. Gesù attacca così violentemente le guide di Israele proprio nella loro roccaforte: il tempio.


La genia dei farisei finirà con la fine del tempio nel 70 d.C., ma, in realtà, non si estinguerà mai, neanche nella chiesa. Ancora oggi, infatti, accade che persone di potere partecipano alle manifestazioni religiose delle nostre comunità solo quando hanno l’opportunità di mettersi in mostra e acquisire consensi, e poi non si occupano, come dovrebbero dei poveri e dei bisognosi. Gesù aveva già ammonito i suoi discepoli: “voi sapete che coloro che sono ritenuti capi del mondo lo dominano, i loro grandi esercitano su di esso il potere. Non così fra voi”. I discepoli, infatti, intendevano comportarsi allo stesso modo, e facevano le loro dispute sul potere senza comprendere l’insegnamento di Gesù. Ora limette in guardia dall’assumere lo stesso atteggiamento degli scribi: “Guardatevi dagli scribi”.
Appena terminato il pesante giudizio sugli scribi, Gesù, seduto di faccia al tesoro del tempio, osserva ciò che si svolge davanti ai suoi occhi. Poi, con solennità chiama i soui discepoli per far osservare loro un caso che era sfuggita: una povera vedova che getta due spiccioli nel tesoro del tempio. Questa donna, di cui nessuno si accorge, è il vero scriba del nuovo Testamento, contrapposto a quelli ufficiali. E’ da lei, donna, povera, vedova e insignificante, che, i discepoli, e noi con loro, sono chiamati a imparare la lezione più importante del vangelo. Essa, infatti, ha gettato “tutto quello che aveva, tutta la sua vita” per il tempio. Diviene così la nostra maestra, il nostro “scriba” che ci istruisce con modestia sulla sequela di Gesù. Essa infatti ha adempiuto quella condizione indispensabile per entrare nel regno: “una cosa sola ti manca”: “gettare tutto” per il vero tempio che è Gesù, e “dare la vita per lui”.
Per imparare il vangelo di Gesù che ha dato la sua vita per tutti, dobbiamo metterci alla scuola dei poveri. Essi non fanno discorsi e non scrivono libri. Noi dobbiamo stare attenti a loro e ascoltare il loro silenzio.

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