Vangelo della domenica (9-02-2020)

V domenica t.o. anno a –  SIAMO LUCE E SALE, PREZIOSI E UMILI

La parola di oggi spinge l’acceleratore su ciò che non si vede eppure è prezioso e necessario. Il Signore, silenziosamente, lavora nel cuore delle persone attraverso la sua Parola, la testimonianza dei suoi profeti, la grazia che dispensa liberamente a chi vuole.
La prima lettura, tratta dal profeta Isaia, rivela il cuore di Dio che non desidera segni esteriori, ma decisioni ferme che possano “brillare come luce” e rendano il cuore così limpido che alla sua invocazione il Signore risponderà. Una vita buona, secondo il Vangelo, è specchio di bellezza e di santità.

In questa luce, apparentemente debole, si presenta anche l’apostolo Paolo alla comunità di Corinto nella seconda lettura. Il Cristo crocifisso non ha bisogno né di teoremi, né di filosofie e neppure di dimostrazioni. Non per disprezzare la razionalità e lo studio, ma perché nessuno sostenga che l’annuncio del Vangelo passa attraverso dimostrazioni umane, ma nella debolezza supportata dall’azione dello Spirito.
Il vangelo, presentando le immagini del sale e della luce, invita i discepoli a relazionarsi con gli uomini (”splenda la vostra luce davanti agli uomini”) e con Dio, al quale le persone si rivolgeranno grazie alla testimonianza dei discepoli di Gesù.

scarica foglietto della domenica

Archivi

Visite

Visite 1.085

Giorni nell'intervallo 28

Media visite giornaliere 39

Da una qualsiasi SERP 2

IP unici 456

Ultimi 30 minuti 0

Oggi 28

Ieri 23