Vangelo della domenica (9-06-2013)

Riflessioni del Vangelo

X° DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
CRISTO CHE VINCE LA MORTE E’ LA SALVEZZA

x domenica anno c

 La lettura dell’Antico testamento (prima) e quella del Vangelo sono simili e, allo stesso tempo, presentano delle differenze importanti. La vedova di Zarepta, che aveva ospitato l’uomo di Dio, il profeta Elia, nonostante che avesse visto il non esaurirsi della sua farina e del suo olio, di fronte alla morte del suo bambino,  pensa che Dio sia entrato nella sua casa  per castigarla dei suoi peccati. Per questo prima l’ha ridotta in miseria, ed ora le è morto il figlio. Non sapeva che Dio non è un dio di morte, ma, come subito le si rivela ,  di vita. La risurrezione avviene per opera di Elia il quale non si presenta come donatore di vita, ma come uno che invoca colui che la dona. Così sono i profeti e i santi: i loro miracoli non rivelano il potere di donare la vita. ma la loro intercessione presso l’unico Datore della vita: Dio creatore.
Gesù, invece, ha il potere di donare la vita, perché il Padre, che l’ha risuscitato dai morti gli ha dato questo potere. Gesù dà la vita e la salvezza a coloro  che hanno la fede, ma nel brano della risurrezione del figlio della vedova di Nain è descritta come un dono. Di Dio: “Dio ha visitato il suo popolo”. Nel cantico di Zaccaria (Benedictus) si dice: “visitato e redento”, legando insieme la visita di Dio all’umanità che avviene attraverso il Cristo e la redenzione che lo stesso Cristo opera con la sua passione, morte e risurrezione.  Il miracolo è soltanto un segno.: in Gesù, vincitore della morte, la bontà di Dio si manifesta come salvezza.
In effetti, poi, in ambedue i casi, non sarebbe corretto parlare di “risurrezione dai morti”, perché sia il figlio della vedova di Zarepta che quello della vedova di Nain, successivamente, sono morti. La vera risurrezione è per la vita eterna presso Dio, come quella del Signore Gesù.