Attualità (1-03-2015)

DAL BURKINA FASO
LA SCHIAVITÙ DEL LAVORO MINORILE

Si chiamano Zaccarie, Modest, Basile, Pascal, Irené, George….i nomi di coloro che avrebbero fatto carte false per entrare a Essakane, la miniera d’oro situata nel nord del Burkina Faso e in cui negli ultimi anni si sono riversate migliaia e migliaia di persone nella speranza di trovare fortuna. Zaccarie ce l’ha fatta, lavora all’esterno della miniera come falegname specializzato per realizzare strumenti da lavoro e supporti da utilizzare nei cunicoli interni. Proprio lui che qualche hanno fa se n’era andato dal villaggio da fallito dopo essersi formato come artigiano e aver avviato con il microcredito, una piccola falegnameria sulla strada che collega Kaya a Dori, poi, la crisi si era fatta sentire ed era stato costretto a presentare domanda per entrare a Essakane. Adesso, ogni volta che rientra in paese dalla sua famiglia è accolto come un “privilegiato” si è comprato una mucca, si sposta con la moto, è vestito bene e il sorriso è tornato a illuminare il suo volto. Ma questa è la storia di uno fra tanti che è riuscito a prendersi la sua rivincita….gli altri, invece, sono spesso costretti ad accettare condizioni disumane, a respirare aria insalubre e a sopportare orari di lavoro estenuanti…e a pagare il prezzo più altro sono sempre i bambini utilizzati fin da tenera età 13 che vivono praticamente sotto terra, trasportando pesanti carichi di minerali. Alcuni bambini migrano da soli verso le miniere d’oro e finiscono per essere sfruttati e maltrattati sia da chi li “assume” che da altri che si appropriano della loro paga. Numerosi bambini lavorano anche utilizzando il mercurio, una sostanza tossica, per separare l’oro dal minerale. Per molti andare a lavorare in miniera è un miraggio, per questo non ci pensano due volte ad abbandonare il proprio lavoro nei campi, a far morire gli orti comunitari, a lasciare la propria famiglia per mesi… Racconto questo per dire che nessuno nasce povero né sceglie di essere o diventare povero. È la società nella quale viviamo che ci fa poveri o ricchi. Finché il lavoro e la protezione sociale saranno considerati solo dei costi e come tali da tagliare e/o privatizzare…..e non come autentici diritti da tutelare….saremo ben lontani dal raggiungere l’idea di una società giusta che offre pari opportunità per tutti. Che cosa possiamo fare? Possiamo: mettere fuorilegge le leggi, le istituzioni e le pratiche sociali collettive che generano ed alimentano i processi d’impoverimento senza necessariamente dovere compiere gesti eclatanti ma semplicemente partendo dal nostro stile di vita e dall’attenzione all’Altro. Il nostro augurio è che abbiate voglia di essere curiosi perché è proprio dalla curiosità che si crea l’informazione, un informazione che genera conoscenza e che rende uomini liberi di scegliere. Notizie in pillola: Durante la fase di separazione dell’oro viene utilizzato il mercurio il quale costituisce un amalgama micidiale che viene raccolta a mani nude e messa nei forni dove il mercurio viene fatto evaporare. Ovviamente alla fine del processo gli elementi tossici vengono riversati nel terreno inquinando la falda acquifera e alterando i valori qualitativi dell’acqua con effetti gravissimi sul fisico umano. Lo sai che il mercurio attacca il sistema nervoso centrale e si dimostra particolarmente nocivo per i bambini? Gli effetti tossici del mercurio non si vedono immediatamente, si sviluppano col tempo, e la maggior parte dei cercatori d’oro ne ignora l’esistenza. Tra i terribili effetti causati dal mercurio ci può essere il cancro, ma anche danni celebrali e aborti spontanei. In Burkina Faso le miniere d’oro possono distinguersi in: artigianali nascono dove viene trovata qualche traccia d’oro e non appartenendo a nessuna compagnia mineraria non sono oggetto di alcun controllo. Dove viene individuata la presenza aurifera vengono scavati artigianalmente dei fori, profondi fino a 50 metri, tenuti in piedi da precarie strutture di legno. Si cerca l’oro con una zappa e una torcia tascabile legata alla testa. Una volta spaccate manualmente le rocce vengono portate in superficie e sbriciolate, lavate e setacciate. Tutto questo lavoro riduce le persone ad una maschera di polvere. Polvere che ovviamente ricoprirà anche i loro polmoni. industriali, di proprietà di grandi compagnie minerarie straniere senza scrupoli (Canada, Australia, Gran Bretagna e Sud Africa) che spesso impongono lo sgombero di interi territori, compresi villaggi abitati per lo sfruttamento di un’area. Naturalmente dispongono di tecnologie molto più complesse e costose e senza mercurio, ma impiegano comunque il cianuro. verso qualche amico poco simpatico.

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