Attualità (12-05-2019)

ASCOLTARE E ACCOMPAGNARE

I giovani, attraverso varie manifestazioni in vari paesi, hanno riproposto le sfide dell’ambiente e dell’inquinamento, e, più in generale, la costruzione della casa comune. Anche Papa Francesco, nell’enciclica “Laudato sì” ribadisce che, per bloccare l’inquinamento, servono interventi concreti. La spiritualità ecologica diventa, così, l’orizzonte di comprensione di tutte le scelte pastorali per rinnovare l’azione della Chiesa nei territori. Quale decisione è utile prendere per il bene di tutti? Quali conflitti sociali e ambientali sono presenti nel territorio dove vivono le nostre comunità? Anche nell’ambito della nostra comunità pastorale (Piano del Quercione) si è posto il problema. Anzitutto la denuncia di ciò che umilia e offende la persona; l’accompagnamento di tutte le parti in causa, lo stile di sobrietà e di povertà: la competenza tecnica; la proposta di azioni possibili.
Tutte queste situazioni richiedono alle comunità cristiane nuovi atteggiamenti che non si limitano alle celebrazioni e alle devozioni. Anzi, continuare a celebrare e pregare può sembrare indifferenza e disinteresse per la vita della gente.
Papa Francesco, nella Evangelii Gaudium identifica due atteggiamenti importanti che le comunità devono mettere in atto: l’ascolto e l’accompagnamento. “L’ascolto, scrive il Papa, ci aiuta a individuare il gesto e la parola opportune, perché chi accompagna sa riconoscere che la situazione di ogni soggetto davanti a Dio e alla sua vita di grazia è un mistero che nessuno può conoscere pienamente dall’esterno”. E’ determinante l’atteggiamento interiore, quello che si è formato nella coscienza profonda, ciò che si è via via diventati nella vita, coltivando la propria umanità. E’ l’uomo interiore che va conosciuto, seguito, amato con tutta la tenerezza e la saggezza possibili, perché in realtà esso solo può farsi scelta di vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *