Attualità (2-02-2020)

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ANCORA RAZZISMO E ANTISEMITISMO

Cresce il clima di razzismo nel nostro paese e nel mondo. Sempre più frequenti i gesti di barbarie e di insulti degli “odiatori” sui social. Quasi che l’odio razziale e l’intolleranza fossero ormai sdoganati, in assenza di argini e difese. Uno dopo l’altro, in effetti, sono venuti meno tanti anticorpi. Sono scarse le reazioni a manifestazioni pubbliche nazifasciste, in contrasto con i valori della Costituzione. Né ci si vergogna del razzismo. Anzi, lo si esibisce, senza pudore. Sui social, in particolare, l’anonimato e il senso di impunità scatenano il peggio di quanto possa esprimere l’essere umano.. C’è anche un certo clima che invoglia, aizza e giustifica.
L’apice si è raggiunto con gli insulti razzisti a Liliana Segre, nominata senatrice a vita per la sua opera di memoria dell’Olocausto e di sensibilizzazione contro gli orrori dei campi nazisti. Offese e minacce continue, duecento post antisemiti al giorno, al punto che le è stata assegnata la scorta per la sua incolumità. Quello che allora non sono riusciti a fare i nazisti, oggi minacciano di farlo gli “odiatori”.
Tanta società civile ha reagito e solidarizzato con lei. La pietà umana non ha colore politico; la disumanità invece sì.
A sua difesa si è schierato il direttore di Civiltà Cattolica, il padre gesuita Antonio Spadaro, che ha scritto: “Qualcosa s’è rotto nel nostro vivere civile. Se una donna sopravvissuta al nazismo, oggi deve vivere sotto protezione, significa che non può più esserci nessun ‘se’ o ‘ma’ nel nostro impegno contro l’odio”. E Papa Francesco, parlando a braccio, all’udienza del 13 novembre, ha detto: “Oggi incomincia a rinascere qua e là l’abitudine di perseguitare gli ebrei. Fratelli e sorelle, questo non è umano né cristiano. Gli ebrei sono fratelli nostri! E non vanno perseguitati. Capito?”. Nessuna indulgenza, quindi, al clima di razzismo e alle espressioni di odio. Tanto meno gratuite aperture di credito a personaggi poco tolleranti con rom e immigrati.

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